La (di)scarica barili di Decimomannu

Ed ecco a voi la:

“Discarica controllata per rifiuti non pericolosi – Località Pranu Mannu – Comune di Decimomannu”, come ormai da stile consolidato il pacchetto è già pronto.

Niente paure e timori per la popolazione, si tratta di rifiuti tossici non pericolosi.

Chi se ne occupa?

La società Daneco Impianti Srl, controllata della Unedo SPA.

Niente paure timori, ed infatti leggete un po’ qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/23/truffa-aggravata-alla-sisas-di-pioltello-gli-scarti-tossici-diventavano-rifiuti-urbani/159305/

Se non bastasse, anche qui:

http://www.linkiesta.it/indagini-e-accuse-mr-rifiuti-imbarazza-la-prestigiacomo

E se proprio non bastasse, anche qui:

http://www.liquida.it/preview/daneco/15311081,18180640,15311081,17745038,16895239,16881125/?r=aHR0cDovL3d3dy5saXF1aWRhLml0L2RhbmVjby8=

I maligni direbbero che a pensar male si fa presto. Lo ammetto, io un po’ maligno lo sono.

Ma cosa hanno pensato questi signori del business dell’immondizia?

Una discarica di volumetria complessiva di 484.350 m3, 47.000 m2 complessivi di cui 29.000 m2 occupati dall’invaso di discarica, i restanti saranno destinati alla viabilità interna, alle zone con i servizi dell’impianto e alla sistemazione a verde.

Mi raccomando, che il verde non manchi.

Oramai per avere il via libera alla costruzione di qualsivoglia nefandezza basta piantarci attorno qualche pianta o un bel praticello ed il gioco è fatto.

Continuando a leggere il progetto, vi si può leggere che:

in particolare l’area di discarica interessa le particelle nn. 40, 41, 45, 46 e 47 del Foglio 20 del

Comune di Decimomannu, mentre la viabilità di accesso all’area occupa una porzione delle particelle catastali nn. 42 e 28 dello stesso Foglio 20.

L’intera area risulta essere in disponibilità della ditta proponente Daneco Impianti Srl.

Sembrerebbe, e uso il condizionale volutamente, che alcune delle particelle catastali dove verrà ubicata la discarica appartengano (secondo il PUC del Comune di Decimomannu) alla zona E.

Per saperne di più da questo interessante articolo:

http://www.ilgranato.it/approfondimento-sul-nuovo-puc-comparto-agricolo/

copio e incollo:

in via di principio generale le zone E sono escluse dal novero delle aree suscettibili di trasformazione urbanistica e destinate esclusivamente agli usi agricoli definiti dall’art. 2135 del C.C. con divieto, quindi, delle utilizzazioni economiche non coincidenti con lo sfruttamento agrario. Dunque nelle aree zonizzate come agricole dal piano urbanistico comunale l’unica possibilità edificatoria riguarda la realizzazione di fabbricati a servizio della conduzione del fondo ( ad es. mulini, granai, stalle, depositi, magazzini, ecc.), oltre che la costruzione della residenza del coltivatore.

Continuo a leggere il progetto e mi accorgo che la fase di gestione della discarica sarà di circa 5 anni con un conferimento di rifiuti di circa 75.000 t annue, mentre la fase post gestione avrà una durata di circa 30 anni.

La frase che mi fa sorridere è: ‘si può considerare trascurabile l’impatto della stessa sull’ambiente’.

Non per fare sempre i maligni della situazione, ma questi signori del business dell’immondizia ci vogliono far credere che per 30 anni (quindi dopo il periodo di gestione di 5) si occuperanno del ripristino delle condizioni ambientali, di bonifiche e di cura del territorio?

Non per fare il malfidati della situazione ma abbiamo già palesi esempi di scempio e stupro del nostro territorio da parte di fantomatiche aziende che promettevo benessere e lavoro e che invece ci hanno soltanto avvelenato ambiente e vite.

Come ciliegina sulla torta chi è che fa lo Studio di Impatto Ambientale?

Ovvio, la stessa Daneco Impianti Srl.

Come si può verificare qui:

http://www.sardegnaambiente.it/index.php?xsl=612&s=195874&v=2&c=4807&idsito=18

Certo, il controllato che diventa controllore di se stesso è l’apoteosi dell’idiozia.

Ma questa è una cosa solita, e se si affida a società terza lo stesso Studio di Valutazione Ambientale è fumo negli occhi perché la società terza è nel libro paga del controllato.

Quindi: controllato, controllore, controllante e via scrivendo sono sempre la stessa società.

Per la famosa, e sconosciuta, Convenzione di Aarhus:

la convenzione, in vigore dal 30 ottobre 2001, parte dall’idea che un maggiore coinvolgimento e una più forte sensibilizzazione dei cittadini nei confronti dei problemi di tipo ambientale conduca ad un miglioramento della protezione dell’ambiente. Essa intende contribuire a salvaguardare il diritto di ogni individuo, delle generazioni attuali e di quelle future, di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere.

Per raggiungere tale obiettivo, la convenzione propone di intervenire in tre settori:

  • assicurare l’accesso del pubblico alle informazioni sull’ambiente detenute dalle autorità pubbliche;
  • favorire la partecipazione dei cittadini alle attività decisionali aventi effetti sull’ambiente;
  • estendere le condizioni per l’accesso alla giustizia in materia ambientale;

E quindi per il 21 Giugno 2012 si è ben pensato di presentare il pacchetto pronto, come si può leggere qui:

http://95.227.78.33:8600/decimomannu/%28S%28kyt4lxblxdmtgr55cqddc145%29%29/Albo/DATI/20120909_01AL.PDF

In ultimo, per chi non sopporterà la vista della discarica, si potrà consolare perché a poca distanza dalla discarica abbiamo:

Benvenuti in terra sarda signori Colucci.

Il Disobbediente1 – © 21.06.2012

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3 thoughts on “La (di)scarica barili di Decimomannu

  1. Ottimo articolo, complimenti..dobbiamo arrangiarci visto che i media sardi più “accreditati” parlano di tutto fuorchè dell verità…Avercene disobbedienti così….

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