Le multinazionali del software contro i nostri diritti

Riceviamo e pubblichiamo questa mail:

Cari amici,

Lo sapevate che il computer con cui leggete questa email non è davvero vostro?

Ci conviene rendercene conto, non ci possiamo installare quello che vogliamo, non possiamo decidere di usare il sistema operativo che più ci aggrada, a meno di non volere rinunciare a nostri importanti diritti come ad esempio la sostituzione di un prodotto difettoso.

Scandalizzati? Possiamo fare di più, mobilitandoci ora contro questo sopruso perpetrato da multinazionali del software, produttori di computer e grandi catene di distribuzione.

Io, pur essendo segretario di Agorà Digitale, l’ho scoperto solo qualche settimana fa. Incredibile, no? Non mi hanno voluto sostituire un computer difettoso, che secondo loro stessa ammissione faceva parte di una partita difettosa, solo perché vi avevo installato Linux!

Un’ingiustizia che non ho voluto accettare, contattando subito il nostro team legale e le associazioni consumatori per capire come reagire. Gli era andata male. Abbiamo così deciso di scrivere una dura lettera di diffida e avvisati di ciò, stranamente hanno cambiato idea. Minacciati, mi hanno sostituito il computer.

Ma non tutti i cittadini hanno a disposizione un team di avvocati e questi soprusi sono all’ordine del giorno. Non possiamo accettare questa modo scorretto di imporre monopoli ai sistemi operativi. Uniamoci per mettere fine questo sopruso aderendo alla campagna e diffondendo video e pagina tra i nostri contatti.

http://salvapinguino.info/

Il software libero, a partire dal sistema operativo Linux, non solo viene ignorato dalla pubblica amministrazione a causa di interessi che la legano con le grandi multinazionali del software, ma i cittadini che decidono di usarlo vengono ingiustamente penalizzati. Le grandi catene di distribuzione, infatti, si rifiutano di sostituire prodotti difettosi, se il software preinstallato Windows e’ stato sostituito con Linux! In pratica esistono estensioni di garanzia che proteggono i computer nel caso volino dalla finestra ma non nel caso vi si installi un Software Libero!

Si tratta di una ingiustizia di fronte alla quale i cittadini sono spesso impotenti e forzandoli loro malgrado ad utilizzare sistemi operativi chiusi, come Windows. Ma tutto ciò deve finire. Dobbiamo segnalare tutti i casi di abuso, e, quando ne avremo raccolti abbastanza, Agorà Digitale metterà a disposizione il suo team legale per far finire per sempre questa pratica.

Unisciti alla campagna, segnala abusi e poi condividi con tutti i contatti.

Cominciamo a riprenderci i nostri diritti.

Forza!

Luca Nicotra

 

Questo il sito dell’associazione Agorà Digitale:

http://www.agoradigitale.org/

Questo il link del modulo da compilare per segnalare un abuso:

http://salvapinguino.info/segnala.html

 

In tempi di spending review, quanta parte degli uffici pubblici utilizzano sistemi operativi e programmi open source?

A quanto ammonterebbe il risparmio se ci fosse un utilizzo capillare in tutti gli uffici pubblici di sistemi e programmi open source?

Anche in questo caso, oltre che denunciare, è utile essere propositivi: se tutti facessimo sentire FORTE la nostra voce magari qualche amministratore si potrebbe svegliare dal torpore.

Un piccolo testo da consegnare a mano, via posta, via mail al proprio sindaco è un primo passo.

 

Si può navigare anche tirando i remi in barca e risparmiando.

 

 

Il Disobbediente1 – © 26.06.2012

 

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