A scuola di prostituzione in Germania

LA GERMANIA A SCUOLA DI PROSTITUZIONE, STRATEGIA ECONOMICA O LAICITÀ CULTURALE?

 

La Germania si avvia ad un processo pedagogico e professionale oltre i normali parametri convenzionali.

L’avviamento all’apertura delle scuole atte alla formazione di prostitute è diventato l’argomento cardine dell’attualità teutonica e non solo.

Il progetto destinato ad incentivare la dinamicità economica della nazione, è finanziato direttamente dai fondi dell’Unione Europea.

La nazione tedesca già in precedenza si è mostrata propensa ad ogni sorta d’agevolazione all’attività sessuale monetizzata, iniziando  cosi un graduale processo di promozione della stessa, con la legalizzazione avvenuta nel 2002.

Le basi dalle quali i fondi di finanziamento sono derivati non sono da ricercarsi solamente nell’Unione Europea, bensì anche da contesti privati e da sovvenzioni di tipo statale, atti all’investimento di tale singolare iniziativa.

Fondamentale è la sede all’interno della quale i corsi saranno attivati, ovvero il Consultorio Madonna di Bochum, una scuola atta agli aspetti formativi della professione che fornirà alle aspiranti prostitute un’istruzione al sesso nazionalmente riconosciuta.

 

I contenuti e le discipline che saranno oggetto di studio da parte delle allieve, verteranno sulla tematica dell’erotismo, intrattenimento e messa in scena di tutte quelle forme comportamentali, capaci d’attrarre ed accompagnare il cliente nell’intera fase d’approccio durante la condivisione dell’atto sessuale, condiviso con la professionista del sesso.

 

Il tutto largamente pubblicizzato dall’organizzazione coordinatrice dell’iniziativa.

 

L’anno 2011 è stato proficuamente positivo per la struttura di Bochum, giacché destinataria di un sussidio di 169.000 €, erogati dal Ministero della Sanità del Nord Reno-Westfalia.

 

Una somma aggiunta agli ausili economici della stessa Unione Europea, la quale attraverso un Fondo sociale ha ampliato le donazioni, addizionandole ad una quota derivata dal gettito della nota e popolare lotteria trasmessa dalla tv pubblica Ard.

 

Rilevante è anche il supporto del Cdu, partito del quale è capo Angela Merkel.

L’accettazione legale della prostituzione è da ricondursi alla decisione di Gerhard Schroder nel 2002. In seguito alla legalizzazione dell’attività, lo stato tedesco documenta la presenza di 400.000 prostitute operanti nel settore dell’eros.

La provenienza delle singolari lavoratrici è l’Est Europa. Tra le donne impiegate in quest’attività si riscontra la presenza di 1,2 milioni di clienti quotidiani, i quali pagano 40 euro per ogni prestazione ricevuta.

 

Enrica Meloni – © 14.08.2012

 

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2 thoughts on “A scuola di prostituzione in Germania

  1. Brava Enrica mi piace il tuo articolo…!! La Germania è considerata da tempo il casino dell’Europa, qui ..adesso esagerano, per salvare le banke si arriva anche a questo..!!

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