La proposta di Paolo Barnard per salvare l’Italia e la democrazia

Modern Money Theory (MMT)

 

“[…] la politica nazionale è una farsa, è uno spettacolino, non serve a niente leggere i giornali: è già tutto deciso. Ho cominciato a capire che questa nazione andava allo sbando perché un gruppo di falsari, che fanno questo per profitto, avevano organizzato una resistenza a sinistra che era tutta improntata ad una isteria contro il pericolo della democrazia Silvio Berlusconi, un uomo che detesto, ma quello non era il pericolo per la democrazia. Milioni di italiani sono andati dietro a questo, e questi falsari per profitto, per vendere i loro libri, per avere l’audience nei loro programmi televisivi, hanno distratto le uniche forze ancora vive in Italia da quello che doveva essere il vero allarme: capire questa macchina spietata come agisce e perché era lei la proprietaria dei nostri destini e non la politica nazionale, non i parlamenti che sono oggi completamente esautorati. Le mie grida d’allarme sono andate completamente perdute, fino a quando ho incontrato qualcosa che mancava alla mia ricerca. La denuncia era una cosa, ma poi proporre come realisticamente, senza slogan di piazza: dire giustizia e dire lavoro non serve a niente.

Diritti? Una volta che hai gridato diritti, cos’hai ottenuto?

Occorre avere in mano gli strumenti per fare questa lotta e ho incontrato due scuole di economia:

la Modern Money Theory e i Circuitisti. In queste sta il succo di tutto, cioè riportare la centralità dei cittadini ed il potere democratico degli stati dentro alla democrazia da dove era stata tolta e distrutta dai poteri finanziari.

Ci hanno tolto il potere legislativo (i parlamenti nazionali sono esautorati da organizzazioni di tecnocrati europei che non sono stati eletti da nessuno e che decidono tutto, l’82% delle leggi italiane sono di adeguamento a quanto deciso da questi tecnocrati che rispondono alle lobby europee).

Ci hanno tolto anche la sovranità monetaria.

Togliere la sovranità legislativa e quella monetaria significa togliere il portafoglio al padre. Tolto il bancomat, tolto il libretto degli assegni, tolto il conto in banca, cosa può fare questo padre per i propri figli? Niente, è finito!

I mercati ricattano: pistola puntata alla tempia.

[…] uno Stato legittimato dai cittadini con una propria moneta sovrana che la spende per l’interesse primario dei cittadini per creare piena occupazione, pieno stato sociale, piena sanità, pieni alloggi, piene infrastrutture e aiuti alle aziende […]”.

Paolo Rossi Barnard alla presentazione del Summit di Rimini

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La definizione di Modern Money Theory da Wikipedia:

Teoria Monetaria Moderna è il termine moderno per indicare il corpo teorico del cartalismo e con esso si fa riferimento a una teoria economica che intende descrivere nel dettaglio le procedure e le conseguenze dell’utilizzo della moneta a corso legale rilasciata dallo stato.

La teoria fu presentata per la prima volta dall’economista tedesco Georg Friedrich Knapp nel 1895, con l’importante contributo di Alfred Mitchell-Innes. Tale teoria influenzò negli anni ’30 il Trattato sulla moneta di John Maynard Keynes, che cita Knapp e il cartalismo nella pagina di apertura.La teoria economica è sostenuta da alcuni economisti post-keynesiani.

Per alcuni autori la Teoria Monetaria Moderna non fa altro che descrivere il sistema monetario in vigore sin dall’abolizione, avvenuta nel 1971, del sistema aureo.

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L’assioma fondante la teoria

 

Secondo la Teoria Monetaria Moderna, una nazione dotata di sovranità monetaria, ossia di moneta a corso legale che è in libera fluttuazione sul mercato valutario e la cui facoltà di emissione è nella pertinenza esclusiva di istituzioni nazionali controllate dallo stato in modo diretto o indiretto e di debito denominato esclusivamente in tale moneta, non può fallire in quanto la sua “capacità di pagamento” è illimitata parimenti a come è illimitata la sua capacità di stampare moneta.Di conseguenza, non ci sono tetti razionali al deficit e al debito sostenibili da parte di una nazione, poiché essa ha un potere illimitato di finanziare questi disavanzi stampando moneta.

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Curiosando in rete, l’opinione di Salvatore Tamburro

(che ha un blog dove si definisce economista indipendente, nonché scrittore):

In sostanza la MMT afferma che non bisogna avere paura di generare deficit di bilancio (uscite > entrate) e, anzi, creare deficit è una cosa buona, perché significa che la spesa pubblica (uscite) è maggiore delle tasse (entrate), e così facendo aumenta il risparmio dei privati e allo stesso tempo aumentano i consumi, e l’economia gira bene.

G – T = S – I
(G = spesa pubblica; T = tasse; S = risparmio; I = investimento)

Dove se G > T si avrà un deficit di bilancio.

Gli errori della MMT:

1) Avendo una politica monetaria soggiogata all’obbligo legale della riserva frazionaria, non risulta vero che lo Stato possa generare una spesa pubblica infinita, perché per farlo avrebbe bisogno di chi compra Titoli di Stato. Secondo il modello MMT la BC sarebbe pronta ad emettere fiat money, concederla alla banche commerciali le quali acquisterebbero Titoli di Stato.

Tutto ciò potrebbe non verificarsi, visto che gli investitori privati potrebbero decidere di non acquistare quei Titoli e magari dirigersi verso altri mercati che hanno una diversa regolamentazione o che risultino più convenienti (o diversificare es.: comprando oro) e, magari, con rendimenti più alti. Del resto è la stessa M.M.T. ad affermare che l’aumento di spesa pubblica che genera un surplus di riserve, che genera un abbassamento del tasso di interesse, è valido solo nel breve periodo, mentre nel lungo periodo i Titoli possono non essere desiderati ed acquistati sul mercato.

2) Il concetto di deficit di bilancio all’infinito non è ammissibile in un contesto in cui, ad esempio nella normativa europea, si prevede addirittura il “pareggio di bilancio” da inserire nelle Costituzioni dei singoli Stati.

3) Dire che serve il deficit (G > T) per aumentare il risparmio privato e favorire i consumi è sbagliato, perché per aumentare il risparmio non è necessario generare deficit; il risparmio può aumentare magari perché la gente riduce i consumi e risparmia di più (a causa di tassi di interesse e alla loro aspettativa di oneri fiscali più elevati in futuro), ma può anche accadere che vadano giù gli investimenti del settore privato.

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Di contro, nel sito www.democraziammt.info  si legge:

Nel febbraio 2012, praticamente da solo, Paolo Barnard ha organizzato il primo Summit sulla Modern Money Theory (MMT), a Rimini. Il risultato fu sorprendente: 2.200 persone paganti giunte da tutta Italia.

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Il titolo del summit è esplicito:

“NON ERAVAMO PIIGS, TORNEREMO ITALIA”

 

Il prossimo appuntamento sarà a Cagliari al Centro Congressi della Fiera Campionaria

il 27/28 Ottobre 2012

 

 

 

L’obiettivo è importante:

la stesura del Manifesto Nazionale per salvare l’economia e la democrazia italiana.

Gli economisti presenti:

Warren Mosler, Mathew Forstater, Alain Parguez.

Per partecipare al summit di Cagliari occorre versare la quota di 40 euro, seguendo le indicazioni fornite in questo link (http://democraziammt.info/site/2012/08/03/summit-mmt-cagliari-rimini-ottobre/).

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Forse non sarà la salvezza, ma almeno ci si prova ad  informare se può essere una via d’uscita da un baratro sempre più profondo.

Per chi vuole e per chi ha 40 euro che gli avanzano nel portafoglio del padre di cui sopra.

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Una nota stonata: il conto corrente sul quale effettuare il versamento è della Banca Unicredit, caro Barnard.. si poteva scegliere di meglio..

Il Disobbediente1 – © 19.10.2012

 

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