Misura la velocità della tua ADSL

 

 

Dal 24 novembre 2012 è disponibile sul sito dell’ AGCOMAutorità per le garanzie delle telecomunicazioni – il software MisuraInternet Speed Test per la misura istantanea della qualità della connessione ad Internet da postazione fissa.

MisuraInternet Speed Test è un software ufficiale, messo a disposizione degli utenti gratuitamente, “Open Source” (codice sorgente disponibile in chiaro) e disponibile per tutti i principali sistemi operativi di PC. Al termine di ogni misura con MisuraInternet Speed Test l’utente può visualizzare i risultati della misura sull’interfaccia del software.

Il software dell’Autorità è scaricabile direttamente dal sito www.misurainternet.it e permette agli utenti di effettuare, per le linee di accesso a internet da postazione fissa, un test rapido che, entro 4 minuti dalla richiesta dell’utente, verifica la banda in download, la banda in upload e il ritardo – RTT (Round Trip Time).

Nel caso in cui i risultati ottenuti grazie alla valutazione effettuata attraverso  MisuraInternet Speed Test rivelino un’incongruenza rispetto a quanto effettivamente previsto dal contratto sottoscritto con il proprio provider, l’utente potrà completare il test ricorrendo ad un altro software: Ne.Me.Sys.

Il software Ne.Me.Sys (https://www.misurainternet.it/nemesys.php) è il programma ufficiale del progetto Misura Internet dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la misura della qualità della connessione ad Internet da postazione fissa.
Ne.Me.Sys è un software ufficiale, certificato, messo a disposizione degli utenti gratuitamente, “Open Source” (codice sorgente disponibile in chiaro) e disponibile per tutti i principali sistemi operativi di PC.
Al termine delle misure effettuate con Ne.Me.Sys. l’utente può scaricare, dalla propria Area Privata, un certificato in formato pdf riportante i risultati delle misure e i dati dichiarati dall’intestatario della linea.

Se i valori certificati da Ne.Me.Sys si discostano da quanto pattuito con il provider, l’utente può presentare reclamo.

Lo strumento messo a disposizione dall’Agcom rientra nell’ambito dell’applicazione dell’art. 72 del “Codice delle comunicazioni elettroniche”. Secondo quanto previsto da tale normativa, infatti, l’Agcom è chiamata a rendere disponibili informazioni comparabili, adeguate ed aggiornate sulla qualità dei servizi offerti dagli operatori, così da poter migliorare la consapevolezza degli utenti sui temi della qualità e della trasparenza dei servizi di accesso ad internet e sui loro diritti in materia.

Gli standard di accesso ad internet devono essere indicati nel contratto sottoscritto, l’AGCOM infatti ha disposto che:

“Per tutte le offerte Internet da rete fissa, gli operatori devono indicare gli standard specifici di velocità promessa, sia minima che massima, e non possono limitarsi a pubblicizzare la velocità massima teorica con la dicitura -fino a- . Tali informazioni devono essere contenute nel contratto e devono risultare sempre disponibili sui siti internet degli operatori, anche per consentire agli utenti di confrontare i valori offerti dai vari operatori e orientare la propria scelta.”.

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Un’ultima annotazione, non tutti sanno che..

Le categorie di utenti che presentano particolari condizioni di disagio economico e sociale possono beneficiare di una riduzione pari al 50% del canone mensile di abbonamento al servizio telefonico di categoria residenziale.

Per poter fruire dell’agevolazione e’ necessario soddisfare contemporaneamente requisiti di natura economica e sociale. Per quanto concerne il requisito di carattere economico, l’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) del soggetto richiedente l’agevolazione, calcolato secondo quanto previsto dal decreto legislativo n. 130 del 3 maggio 2000, non deve superare € 6.713,93.
Per quanto riguarda il requisito di carattere sociale, il soggetto richiedente l’agevolazione deve appartenere ad un nucleo familiare caratterizzato da almeno una delle seguenti condizioni:

  • vi sia un percettore di pensione di invalidità civile;
  • vi sia un percettore di pensione sociale;
  • vi sia un anziano al di sopra dei 75 anni di età;
  • il capofamiglia risulti disoccupato.

I soggetti in possesso dei requisiti devono richiedere la riduzione al fornitore del servizio, presentando la relativa documentazione consistente in:

  • attestazione rilasciata dall’INPS, dal centro di assistenza fiscale o dal comune presso il quale si è consegnata la dichiarazione sostitutiva, prevista dal decreto legislativo n. 130/2000, contenente tutte le informazioni necessarie per il calcolo dell’indicatore della situazione economica equivalente;
  • certificazione attestante la condizione di appartenenza ad una delle categorie relative al requisito di carattere sociale.

Il Disobbediente1 – © 26.11.2012

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