La lettera di Mario Monti a Babbo Natale

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Il 23 dicembre il dimissionario Presidente del Consiglio Mario Monti, pubblica nel sito http://www.agenda-monti.it/  la sua lettera aperta per un’Italia migliore.

 

Il nostro Vissani della politica ci fornisce la ricetta e le dosi degli ingredienti, a noi lascia il compito di acquistare le pentole, le stoviglie e di rifornire la dispensa.

 

Il suo faccione bonario si affaccia dopo il monito: Cambiare l’Italia, Riformare l’Europa.

L’incipit della sua lettera è di quelli da buon padre di famiglia:

 

Cari cittadini (e Caro Babbo Natale)

Negli ultimi mesi si è molto parlato di “Agenda Monti”. Non sono stato io a introdurre questo riferimento, ma diverse forze politiche e della società civile che hanno così inteso ispirarsi all’azione del governo, come linea di confine fra le politiche da fare – o da non fare – nei prossimi anni.

[…]

bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

[…]

Questa agenda vuole dare un’indicazione di metodo di governo e di alcuni dei principali temi da affrontare.

[…]

bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla bla

[…]

 

Sarà forse per i lauti pranzi e le cene delle festività natalizie, sarà forse per la bonarietà del buon padre di famiglia, ma nel leggere le parole del buon papà Monti arriva quasi subito una certa sonnolenza.

 

Resisto, non desisto.. continuo a leggere e arrivo faticosamente al documento in PDF a fondo letterina.

 

25 pagine, ce la posso fare..

 

Ed eccomi, finalmente, alla famosa Agenda Monti (nemmeno il Diario di Anna Frank è stato così famoso).

 

Primo punto: Costruire un’Europa più integrata e solidale, contro ogni populismo

Bene, bravo: andiamo a leggere…

Ed eccoti che la prima parola usata è la crisi, come dire “intanto ve la butto lì e mi paro il deretano, vi presento il peggio e poi magari vi propongo la soluzione”.

Continuiamo a leggere: l’Italia deve …, deve …, deve …, deve…

Mi fermo e mi chiedo: ma chi c’era al governo dell’Italia finora? Topo Gigio?

 

Secondo punto: La strada per la crescita

Ecco, finalmente.. indicaci la via giusta, papà.

Leggiamo..

Insomma, caro papà facciamola breve, lacrime e sangue per il resto della nostra vita?

Evviva il fiscal compact ed evviva la spending review.

Alla frase “Bisogna prendere sul serio l’istruzione, la formazione professionale e la ricerca”, perdonami papà, mi scappa da ridere.

Ma perché qualcuno di noi, tuoi figlioletti prediletti, ci ha mai scherzato sopra?

 

Terzo punto: La riforma delle pensioni e il nuovo mercato del lavoro

Lode e onore alla riforma Fornero, nessun cenno alla questione esodati.

Spariti, come se non fossero anch’essi tuoi figlioletti.

Il resto è un bla bla bla bla.

 

Caro papà Monti, scusami ma davvero non ce la faccio ad arrivare a fine lettura della tua letterina.. meno male che occorreva evitare il populismo (come hai scritto tu all’inizio..).

 

Ho la sensazione di leggere il programma politico di un qualsiasi partito che si presenta alle elezioni, il solito vademecum tra buonsenso e occorre fare.

 

La differenza continua ad essere che tu, caro papà Monti, eri lì per oltre un anno ed ora non te ne puoi uscire così, come se siano stati altri che dovevano fare e non hanno fatto.

 

Ed ora torno alle mie feste natalizie, caro papà Monti.. spero che Babbo Natale legga la tua letterina ed esaudisca i tuoi desideri.

 

Il Disobbediente1 – © 25.12.2012

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