Manifesto per la dignità dei lavoratori

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Manifesto per la dignità dei lavoratori

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Affinché l’ autentico intellettualismo etico, cultore di un moderno valore umanistico secondo cui l’agire morale è possibile soltanto in quanto si conosca e si razionalizzi il bene mediante l’intelletto; tramite il presente Manifesto di Resistenza della Cultura Per la Vita vada a testimoniare sostegno coerente, costante al fianco dei minatori, dei cassaintegrati, di Uomini e Donne in resistenza, Cittadini provati nella loro dignità e privati della stessa, in un’ Italia da allarme sociale dove undici milioni di persone vivono in vergognosa povertà. Una nazione che nel 2013, secondo la Banca d’Italia, supererà l’ undici per cento del tasso di disoccupazione stroncando, per lo più, l‘avvenire produttivo di giovani e donne. Un’ Italia dove cultura ed arte muoiono in silenzio, dove affonda la stessa identità. E mentre l’ indigenza mette in ginocchio una popolazione stordita, impreparata al peggio, nell’assenza di un’informazione libera da condizionamenti, Governo e partiti proseguono scandalosi, coesi, nel non privarsi di antichi privilegi, nel sostenere quella politica bancaria perversa, già scritta: ai poveri si aggiungono e si aggiungeranno nuovi poveri, i ricchi si fanno più ricchi ché le possibilità di guidare, governare dal politico, culturale e territoriale, rappresentano porta aperta per quelle istituzioni-Stato che vivono nella e della corruzione. E’ necessario pensare a modelli diversi di società rispetto a quella attuale, nemica dell’Uomo: partorisce guerre, individualismo, egoismo. Non è accettabile che, ad oggi, multinazionali e pochi paesi prevarichino sull’Umanità, tentando di conquistare l’egemonia sul mondo. L’Umanità deve e può lottare per cambiare la situazione sociale ed ecologica del pianeta. La realtà stessa, la prevaricazione fisiologica e storica del potere, il dominio sul più debole hanno trasportato il popolo nelle vie della risposta spesso violenta, non sempre voluta. L’asfissiante situazione attuale deriva da una formattazione decennale inconscia sfociata in una generale tolleranza, nella rassegnazione, nel fatalismo acritico.

Da un modo perverso di esercitare proibizioni nell’essere umano, dal persuaderlo affinché durante tutta le sua vita non vada a rompere –e neppure ci pensi- gli schemi prestabiliti, imposti.

Dalla mancanza di un’informazione libera dai condizionamenti dei singoli gruppi di potere.

La vittimizzazione di un popolo si costruisce col tempo e la storia. E’ una cipolla coi suoi strati: il primo è rappresentato dall’impedire un lavoro e di conseguenza il cibo, quindi la dignità, fino ad arrivare al nucleo della cipolla: l’annullamento dell’uomo in quanto tale, la sua distruzione. TU SEI se consumi, in caso contrario lasci di funzionare per il sistema. Se non consumi non esisti, o meglio: il sistema fa si che tu senta di non esistere. In base a questi crismi è inutile vivere senza esistere o almeno, esistere secondo il concetto imposto di esistenza. In Italia e nel mondo, oggi, ogni singolo è chiamato sul ring da personaggio, a ricostruire, modellare, migliorarsi e migliorare. E’ in questo contesto che urge la necessità del ritorno alle piazze simbolo del risorgimento del popolo, il Popolo Mondo. Piazze che mai hanno smesso di appartenere al popolo se non quando il popolo stesso le ha dimenticate, distratto dal nichilismo, da tutto ciò che comporta l’imperialismo. Un cambio radicale è possibile con l’arte quindi la cultura, per una società dove la Comunità sarà protagonista per un cambio nella coscienza sociale, per la rottura delle catene dei dogma. Non potremo e non dovremo dare riposo alla nostra coscienza, alla nostra intelligenza fino a quando sapremo un solo uomo nel sopruso, nel degrado iniquo e non voluto.Un cambiamento è possibile; c’è da camminare e costruire un’ autocoscienza necessaria alla critica costante sulla e della realtà, che tenda la mano ai movimenti sociali in opposizione alla guerra, l’ingiustizia, alla disuguaglianza sociale. Fragile uomo che solo una goccia d’acqua basta ad ucciderlo…l’unica sua dignità sta nel pensiero, nella conoscenza, nel diritto di Essere.

Solo una ragione naturalmente libera, e vera, non è soggetta a nulla ché al Nulla è superiore: Qui, ora, un Manifesto di Resistenza per la Cultura della Vita.

Il nostro Basta! per gli operai, i cassaintegrati e le loro famiglie, per i nostri figli, per i cervelli in fuga, per il domani:

insieme è necessario, insieme è Futuro.

Giovanna Mulas

*A firme ottenute gireremo il Manifesto alla Presidenza della Repubblica.
Anche la tua firma e’ importante: unisciti a noi nel Manifesto di Resistenza della Cultura per la Vita, a sostegno dei minatori, cassaintegrati, di tutti quei lavoratori privati della loro dignita’. Invia l’adesione al mulasgiovanna@ymail.com. Ti aspettiamo.

Tra i primi firmatari:

Marco Cinque (poeta, archivista presso la redazione de “il manifesto”, Roma), Beppe Costa (poeta, Roma), Zairo Ferrante
(me…dico, scrittore, poeta, ideatore del Dinanimismo – movimento poetico/artistico, Ferrara), Lamberto Consani (attore, Roma), Carlo Caponi (sezione P. Rifondazione Comunista Nomentano, Roma), Haydir Majeed (regista e sceneggiatore, Avezzano), Francesca Moro (impiegata, Aprilia), Laura Ficco (poetessa, Assemini), Stefania Buoni (imprenditrice di e-commerce, Orte), Gabriel Impaglione (Poeta, Lanusei), Enrico Lanzara (insegnante, Roma), Francesco Masia (Poeta, Tula), Salvatore Gioncardi (attore, Roma), Chiara Gioncardi (attrice, Roma), Enrica Meloni (studentessa articolista, Siliqua), Dario Gioncardi (tecnico del suono, fonico, Roma) , Marietta Carta (infermiera professionale, Roma), Virginia Murru (poetessa, Girasole), Pier Paolo Piredda (pensionato, Cagliari), Marco Fiore (magazziniere,Orte), Fabio Collari (studente, Lanusei), Noemi Collari (studentessa, Lanusei), Pierina Cilla (bibliotecaria, Sassari), Claudia Landolfi (laureata inoccupata, Roma), Alessandro Sannia (infermiere professionale, Iglesias), Roberto Palmas (Lanusei), Antonella Iaschi (poetessa, casalinga – Tricesimo Udine), Debora Cannas (impiegata, Lanusei), Luca Pretti (consulente del lavoro, Lanusei), Carlo Bordini (poeta, Roma)

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http://www.causes.com/causes/791623-manifesto-per-la-dignita-dei-lavoratori/about

http://giovannamulas.baab.it/2012/09/02/manifesto-di-resistenza-della-cultura-per-la-vita-al-fianco-dei-minatori-dei-cassaintegrati-di-uomini-e-donne-in-resistenza/

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Il Disobbediente1 – © 09.01.2013

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