Come ottenere il rimborso IMU 2012 (?)

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Tra le cose che l’italiano sopporta meno è che gli si tocchi il portafoglio.

Le parole più odiate nel Bel Paese suppongo siano: le tasse e l’IMU.

Le stesse due parole che in campagna elettorale diventano il cavallo di battaglia – più o meno veritiero e coerente – di tutti i politici che si presentano con le ormai scontate promesse stile meno tasse per tutti.

 

A proposito di IMU (Imposta Municipale Propria) è notizia di questi giorni la possibilità di chiederne il rimborso attraverso la presentazione del modulo IMU RT/2012.

 

Cerchiamo di fare ordine..

 

Partiamo dal Comunicato Stampa di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani:

Tutti i contribuenti hanno tempo fino al 28 febbraio 2013, per inoltrare la domanda a Lo Sportello del Contribuente via email a  rimborsoimu@contribuenti.it ed ottenere il modello IMU RT/2012 e l’assistenza per richiedere il rimborso dell’IMU pagata sugli immobili.
Il nuovo modello IMU RT 2012, il cui facsimile è sul sito www.contribuenti.it, è utilizzabile per richiedere il rimborso dell’IMU pagata sugli immobili, ed è stato aggiornato con le novità introdotte dalla circolare n. 12/E del 9 gennaio 2013.
Sono stati inseriti i nuovi quadri DE, PF per le persone fisiche, SP per le società di persone, ENC per gli enti non commerciali, RI, RV e AC. Per tutti è stato previsto il campo IO, dove inserire l’importo annuale dell’ IMU pagata, da richiedere a rimborso.
Le richieste pervenute a Lo Sportello del Contribuente saranno valutate in ordine cronologico, per ciascuna categoria di Contribuenti, con precedenza assoluta per coloro che sono in regola con il pagamento delle imposte e delle quote associative.
Nel caso in cui i Contribuenti italiani dovessero incontrare difficoltà nella compilazione del modulo, potranno avvalersi dell’ assistenza del Team IMU presente presso le Direzioni Regionali di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani entro e non oltre il 30 gennaio 2013.
Il Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics stima che l’Amministrazione Finanziaria dovrà rimborsare mediamente 760 euro a testa alle persone fisiche e 2.700 euro alle società ed enti non commerciali per un totale di oltre 18 MLD di euro.
Per il Presidente di Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, il rimborso dovrà essere erogato, entro 90 giorni dal ricevimento della istanza di rimborso. In caso di silenzio diniego, verranno adite le vie giudiziali, con ulteriore aggravio di spese per la pubblica amministrazione.

 

In pochi giorni le domande presentate sono state più di 100.000.

 

Beh sì.. se qualcuno ti dice che basta presentare una semplice domanda per ottenere il rimborso IMU del 2012 entro 90 giorni, inizia a diffondersi in maniera capillare la notizia sia su internet che sui giornali.

Ma si ottiene il rimborso o è una spudorata azione di marketing dell’associazione di Vittorio Carlomagno?

 

Si fa leva sulla presunta incostituzionalità dell’IMU perché violerebbe i seguenti articoli della costituzione: art. 3 (uguaglianza e ragionevolezza), art. 47 (tutela del risparmio e accesso alla proprietà dell’abitazione) e art. 53 (capacità contributiva).

Ricordiamo che:

nell’ordinamento italiano, la costituzionalità delle leggi e degli atti aventi forza di legge è oggetto di sindacato giurisdizionale da parte della Corte costituzionale. La Costituzione italiana (art. 134, 1° comma) investe la Corte del compito di giudicare “sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni”.

Il controllo di legittimità costituzionale della Corte può essere attivato in via principale od in via incidentale.

Nel caso in cui la Corte dichiari l’atto incostituzionale, la sentenza ha efficacia costitutiva e retroagisce fino al momento della entrata in vigore dell’atto, salvo che la Corte ponga un limite temporale alla retroattività della propria pronuncia (per esempio limitando l’efficacia solo pro futuro).

 

Per ottenere il rimborso occorre che l’imposta IMU venga dichiarata non dovuta, allo stato attuale delle cose è dovuta.. quindi, in sintesi: nessun rimborso.

 

Ben venga una class action contro un’imposta che la stessa Unione Europea, in data 8 gennaio 2012, ha dichiarato che deve essere modificata «per renderla più equa e per conferirle un maggiore effetto redistributivo».

Ma una cosa è una class action come quella promossa da Globoconsumatori (http://www.globoconsumatori.it/) sulla scia delle stesse dichiarazioni – più o meno da campagna elettorale dell’ex Ministro del Tesoro, Giulio Tremonti – altra cosa è quella di buttare fumo negli occhi delle persone promettendo un rimborso che allo stato attuale delle cose non ci sarà.

 

Sia l’una che l’altra associazione, ovviamente, vivono sui contributi degli associati.

 

Ma, ancora lo sottolineo, è meglio chiamare le cose per quello che sono, cioè: il cittadino decide coscientemente di versare la quota associativa per partecipare ad una class action e non viene preso in giro con la promessa di un rimborso certo.

 

Spero di sbagliarmi, in ogni caso.. attenzione!

Sennò ci si ritrova a pagare due volte qualcosa di non dovuto.. siamo un po’ tutti stanchi delle promesse da marinaio di chi specula sulle nostre spalle..

Il Disobbediente1 – © 21.01.2013

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18 thoughts on “Come ottenere il rimborso IMU 2012 (?)

  1. Riceviamo e pubblichiamo:

    Globoconsumatori
    buonasera e grazie per quanto avete pubblicato in relazione alla proposizione di una Class Action circa l’incostituzionalità dell’IMU. desideriamo però puntualizzare alcune cosa:
    1) La Globoconsumatori (Associazione Nazionale Consumatori) NON promette o asssicura circa l’esito della richiesta di Rimborso e susseguente ricorso.
    2) La presentazione delle domande di rimborso è gratuita per TUTTI gli associati alla Globoconsumatori ed i costi dell’azione di ricorso sono TUTTI sostenuti dall’Associazione medesima.
    3) Alcun obbligo è fatto nei confronti di coloro che desiderano inserirsi nella Class Action ma è una loro spontanea e libera volontà.
    4) Alcuno scopo “promozionale” è perseguito dalla Globoconsumatori onde aumentare il numero degli associati (per altro già numerosissimo)

    Certo è che, se nessuno si muove o resta impassibile ad ogni “vessazione” alla quale i cittadini/consumatori sono sottoposti, MAI nulla di concreto si otterrà in Italia e sarebbe bene, NON solo e sempre pensar male nei confronti di chi sta cercando di perseguire obiettivi nell’interesse della comunità tutta.

    Quanto sopra dovuto nello spirito di una sempre maggiore collaborazione e….grazie ancora..
    Globoconsumatori Onlus
    Il Presidente Nazionale

  2. Gestisco un’associazione di consumatori ASCON, devo dire che quando ho letto l’articolo di consumatori.it mi sono avvelenato parecchio. Come possiamo fare false promesse alle persone che dobbiamo tutelare? Fortunatamente esistono anche associazioni estremamente serie e professionali. Vorrei anche fare i complimenti al disobbediente, l’unico giornale che non si e’ fatto prendere in giro da questa notizia, anzi ha spiegato alla grande quello che cercavo di trasmettere ai miei assistiti.

  3. Contribuenti.it continuamente effettua campagne marketing di questo genere promettendo fantomatici moduli di rimborso per presunte incostituzionalità o illeggittimità di diverse tasse o altro. Immette della date di scadenza per spingere l’ignaro utente a registrarsi quanto prima, alla modica cifra di 50 euro, in quanto solo se sei socio puoi inviare “questi presunti moduli di rimborso(creati ad hoc per ogni minima stupidaggine)” ad un presunto “sportello del contribuente”(Ingannando l’utente anche in questo caso con il nome) che altro non è che un indirizzo email loro.
    E’ una vergogna bisogna fare qualcosa….(Striscia la notizia sarebbe una strada utile)

    • Grazie Andrea per il contributo.
      Ci sarà sempre qualcuno che ci prova, è necessario tenere sempre la guardia alta ed un livello di attenzione e informazione che ci consentano di poter discernere le “fregature” dalle “cose serie”.

      Il Disobbediente1

      • Intanto con queste campagne di creazioni di moduli di rimborso ad hoc(Su presunte incostituzionalità/illeggitimità su ogni cosa- l’altra volta se non sbaglio se ne uscirono con l’iva etc etc) contribuenti.it(purtroppo il nome del dominio aiuta molto) aumenta vertiginosamente gli iscritti ogni volta raggiungendo quote di 100000/200000 nuovi iscritti che a 50 euro a socio……..lascio a voi la moltiplicazione per capire questi quanto guadagnano.
        La cosa ancora più assurda è che diverse testate giornalistiche pubblicano la notizia come un semplice articolo da pagina di quotidiano, allora due sono le cose o i giornalisti/autori non verificano le cose palesando la loro totale non-professionalità oppure c’è anche un giro di promozione sottobanco. Tutto questo è indescrivibile siamo oltre il fondo del barile si potrebbe dire che il barile si è proprio rotto del tutto.

      • Andrea, il nostro articolo è stato scritto proprio dopo la lettura degli articoli pubblicati da diverse testate giornalistiche che hanno ripreso il comunicato stampa di contribuenti.it senza aggiungerci una riga di commento, senza un’indagine, senza una riflessione sullo stato delle cose.

        Quello che scrivi non fa una grinza.
        Nel nostro piccolo abbiamo cercato di informare.

        Il Disobbediente1

  4. Siete stati gli unici, per quel poco che ho navigato, a riportare i fatti allo stato delle cose con relative precise riflessioni sensate che inducono il lettore a trarne dell proprie. Forse siete stati anche troppo buoni lasciando dedurre ai lettori la propria visione dei fatti ma d’altronde il giornalismo serio si effettua in questo modo, non bisogna essere mai di parte ma solo riportare i fatti e indurre a riflessioni personali i lettori.
    Comunque la mia non è assolutamente una critica nei vostri confronti anzi…
    Complimenti alla redazione

    Gli altri blog o testate giornalistiche(anche nazionali) forse non hanno saputo dire di no a certe offerte….

  5. Anche volendo non esiste traccia di questo modulo, tante parole ma se almeno ci fosse realmente il modulo si potrebbe tentare di mandare avanti la richiesta (al di là del risultato positivo o negativo)

  6. Volevo rispondere ad Andrea e a Lorena. Da responsabile di Associazione di Consumatori (mi ritengo una persona seria, e devo dire che di persone serie che fanno questo mestiere ne ho incontrate altre per fortuna) ho subito segnalato la notizia a chi di dovere (compresa anche striscia in data 22/01/2013), questo perchè non mi piace si diano false promesse alle persone.
    Per quanto riguarda le notizie che i giornali riportano senza controlli, ci sono state testate giornalistiche, anche a livello nazionale, che dicono di non pagare equitalia perchè una sentenza del tribunale (e qui dimostrano anche ignoranza perchè indicano una volta e’ Milano, una volta e’ Genova, alcuni mettono la corte dei conti di Taranto e Lecce), ha dichiarato nulle le cartelle inviate via posta ad un contribuente su uno specifico caso (anche qui su un giornale e’ un’anziana signora malata di alzhaimer, su uno e’ un imprenditore ridotto sul lastrico da gerit, su uno e’ un normale cittadino).
    Nessun giornale ha detto che LE CARTELLE DIVERRANNO NULLE QUALORA LA CORTE DI CASSAZIONE DICHIARERA’ VALIDA L’ ipotetica SENTENZA, e fino ad allora, purtroppo, VANNO PAGATE, anzi affermando di non pagare si creando delle serie problematiche all’utente.
    Con l’avvocato CANZONA ci sono state le stesse storie (gatto milionario, multa perche ha mangiato 4 baba’…..), tutti a scrivere e nessuno a controllare.
    Tornando al discorso IMU, il modulo che si scarica e’ solo il primo foglio dei fantomatici due descritti nelle informazioni, questo “costringe” l’utente a contattare l’associazione.
    Se poi qualcuno ha la pazienza, come il sottoscritto, di andare a ricercare la direttiva europea 12/E del 09/01/2013, si accorgerà che su internet non si trova nulla…..
    Ricordo a tutti che con false promesse alcune associazioni si sono fatte ricche, promettevano di non farti pagare i debiti (e hanno pure comprato diamanti con i soldi dei clienti, fortunatamente ne hanno arrestati un po’), promettono servizi dentistici a basso costo, e una volta “caduti” in trappola recuperare i soldi (alcuni miei assistiti hanno “bruciato” migliaia di euro in associazioni dove hanno arrestato i titolari) e’ moooolto difficile se non impossibile……
    Scusate se mi sono dilungato, ma queste cose non riesco proprio a sopportarle.

  7. Buon giorno…………….io ho scaricato il modulo di 3 pagine e nella mia “semplicità” ho pensato ke fosse vero……………..ma leggendo i commenti mi viene automatico pensare quanto siamo “fessi” a credere tutto ciò. Ho chiesto anche al commercialista ma non era informato di nulla………………..

  8. Non per unirmi al coro dei delatori ma allo stato attuale l’imu è una tassa dovuta, allo stato attuale non è ancora stata resa incostituzionale da nessuno, quindi perchè pagare fantomatiche associazioni per farsi restituire una tassa che se non pagata genererà cartelle esattoriali e sopratutto perchè pagare ancora per un qualcosa non certo…..per cortesia non fatevi fragare ancora

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