I disabili e il diritto di voto e di opinione: “IL MIO VOTO CONTA!”

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Art. 48 della Costituzione Italiana

Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.

Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

A proposito dell’incapacità civile..

È la condizione giuridica di chi, a causa di determinate alterazioni psico-fisiche (infermità di mente, prodigalità, sordomutismo etc.), è dichiarato, con sentenza del giudice civile, totalmente (interdizione) o parzialmente (inabilitazione) incapace di attendere ai propri interessi. L’art. 11 della legge 180/1978 ha ammesso all’elettorato attivo anche gli interdetti e gli inabilitati per infermità di mente e, pertanto, il limite costituzionale dell’incapacità civile è ormai inoperante.

Dal sito http://www.myopinionmyvote.eu/ la campagna

IL MIO VOTO CONTA!

Lo 0,1% dei cittadini europei ha una disabilità intellettiva. L’aspettativa di vita di queste persone è aumentata considerevolmente e di conseguenza appare urgente dedicarsi alla questione dei loro diritti politici e più in generale, di cittadinanza.
La maggior parte delle persone con disabilità intellettiva non prende parte come elettore alla vita politica, di conseguenza non esercita il suo diritto di voto. Esistono solo casi isolati in cui la famiglia affronta questo tema mettendo in grado di votare la persona con disabilità intellettiva. Mentre la “auto-rappresentanza” (self advocacy) è ormai un fenomeno diffuso tra le persone disabili, molte tra quelle con disabilità intellettiva non esercitano il loro diritto di voto.
Questo diritto non viene esercitato per mancanza di informazione, scarsa consapevolezza ed educazione al voto delle stesse persone con disabilità intellettiva e dei loro familiari, amici, operatori di riferimento dei loro stessi diritti e capacità e per mancanza di interventi per facilitare l’esercizio del diritto di voto da parte delle pubbliche istituzioni. Crediamo che esercitare tale diritto rappresenti per molte persone anche una legittimazione della loro adultità, ma che perché questo sia possibile sia necessario un lavoro di informazione e di educazione.

Da diversi anni l’AIPD, Associazione Italiana Persone Down si interessa al tema del diritto di voto per le persone con disabilità intellettiva; nel biennio 2008-2010 è stato creato il sito www.myopnionmyvote.eu, dove c’è una raccolta completa di materiali informativi e per la formazione delle persone disabili su diversi temi: dall’espressione delle proprie opinioni alla partecipazione, dalla rappresentanza alla conoscenza delle istituzioni e dell’esercizio del diritto di voto.

 

L’ appuntamento:

“Il mio voto conta!”. Campagna di sensibilizzazione per il diritto di voto alle persone con disabilità intellettiva

31 gennaio 2013, ore 11.00 – 13.00 – Complesso Monumentale Santo Spirito – Salone del Commendatore, I piano – Borgo Santo Spirito 3, Roma

Buon voto..

Il Disobbediente1 – © 30.01.2013

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