“I turgidi capezzoli” fanno la notizia..

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Il 6 febbraio Linkiesta pubblica questo articolo..

Renzi e la fan bollente dai turgidi capezzoli: un bel vedere e una botta di vita a una morta campagna elettorale

Oggi in un angolino di corriere.it la mia attenzione politica è stata letteralmente rapita da un’immagine molto significativa. Iconica, direi. Eccola:

foto tratta da www.corriere.it

Matteo Renzi, chiamato in extremis a dare una mano al bravo ometto Bersani, ghermito da una fan molto carina, procace e disinibita, che pare letteralmente arrazzata dal buon Sindaco di Firenze.

La profondità di questa immagine e dalla sequenza che la segue mi ha riconciliato con la politica; i turgidi capezzoli della fan che, probabilmente, sotto al maglioncino non portava niente, sono una reazione politica fantastica, vitale direi, all’energia che sprizza il vincitore morale delle primarie del centrosinistra.

Infatti la militante dotata di generose ed esibite tette, non fa mistero di provare un’eccitazione inebriante per Renzi, testimoniata dai solidi lampeggianti che dalle sue mammelle sbucano fuori dal maglioncino di lana con spalle in mostra. Poi il turgore si rilassa mentre la pantera democratica bacia appassionatamente il suo idolo, come si può vedere dal servizio del Corriere.

Orbene, poppe e capezzoli a parte, vedere questa foto mi ha fatto piacere. “Perché sei un vecchio sporcaccione!”, direte voi. Ma no, sono solo sensibile. Mi ha fatto piacere perché, alla fine, in mezzo al mortorio da quarta età che impera in questa mesta, mestissima, campagna elettorale, qui si è vista una botta di vita, santiddio.

E alla fine quei capezzoli sull’attenti che si intravedono parlano di un’eccitazione di una donna per un politico che, forse, riesce ad accendere passioni.

Come ha scritto Gallo qualche giorno addietro, forse, se le primarie le avesse vinte Renzi, oggi saremmo qui a parlare d’altro. Non solo di capezzoli in tiro su generosi seni – che, per inciso, non fa mai male – ma anche di un futuro vivo e pulsante e non di un presente agonizzante. Forse.

PS – se dovete insultarmi per darmi del maschilista pruriginoso, non perdete tempo. Lo so già, di esserlo. E se mi prendete sul troppo sul serio non state a commentare; vuol dire che non capite un cazzo.

Burp

Facebook: https://www.facebook.com/jerk.full
Twitter: @JerkFull

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Adattando un vecchio adagio: “Meglio non scrivere nulla e passare da idiota che scrivere e dissipare ogni dubbio”.

No, non pensiamo che l’autore di questa fantastica riflessione sia un maschilista pruriginoso.
Pensiamo sia una “chiacchiera da quattro amici al bar” di cui non fare un articolo su una testata giornalistica quale è Linkiesta.

Forse non si aveva di meglio da pubblicare, allora meglio il nulla.. più dignitoso.
[notare il tag a fine articolo: capezzoli in tiro]

Per chi avesse voglia o necessità – quindi di essere fra coloro che non capiscono un cazzo – di scrivergli due righe: info@linkiesta.it
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Il Disobbediente1 – © 08.02.2013
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