Tutto normale: negli Stati Uniti un bambino di 5 anni spara e uccide la sorellina di 2 anni

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Negli Stati Uniti,  a Burkesville nel sud del Kentucky, un bambino di 5 anni spara e uccide la sorellina di 2. Il fucile è un calibro 22 ricevuto in regalo dai genitori. I due genitori: “Non sapevamo fosse carico”.

Così, il gioco innocente di un bambino di 5 anni finisce in tragedia.

Il fucile calibro 22  si chiama Little Crickett: è studiato, pensato e commercializzato apposta per i bambini.

 

Ecco la foto con la quale l’azienda pubblicizza il proprio prodotto:

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Sì, c’è scritto proprio così: My First Rifle, il mio primo fucile.

 

È di pochi giorni fa questa notizia: il Senato degli Stati Uniti boccia la legge sulle armi.

Nello specifico non è passata la linea dura auspicata e voluta dal Presidente Barack Obama: il piano si è fermato a 56 voti favorevoli, contro i 46 contrari, mentre per l’approvazione ne sarebbero serviti 60.

La proposta di legge prevedeva l’estensione dei cosiddetti background checks, i controlli sui precedenti penali per chi acquista e vende armi negli Stati Uniti.

Niente, probabilmente le pressioni della lobby di potere che dei magnati dell‘industria delle armi è stata più forte del ricordo delle vittime della carneficina alla scuola Sandy Hook.

Per non dimenticare, e perché non passi inosservato, il massacro avvenuto nella scuola Sandy Hook è avvenuto il 14 dicembre 2012 quando Adam Lanza, di 20 anni, ha aperto il fuoco all’interno della scuola elementare, causando la morte di 27 persone, 20 delle quali bambini di età compresa tra i 6 e i 7 anni, suicidandosi prima dell’arrivo della polizia. Lanza aveva precedentemente ucciso la madre mentre si trovava a casa e poi si era recato in auto alla scuola per mettere in atto il massacro utilizzando armi che erano regolarmente in possesso della madre.

Tutto normale? No di certo, forse per i democratici e civili senatori degli Stati Uniti lo è..

Agli stessi senatori chiederei: i 270 statunitensi che muoiono ogni giorno a causa delle armi da fuoco non sono un problema da risolvere?

 

Ed ecco la Crickett Firearms, specificamente dedicata ai bambini..

http://www.crickett.com/index.htm?osCsid=3773usk8espa67kthug7bfsjb5

Navigando nel loro sito, un angolo dedicato ai bambini che hanno chiamato kids corner.

I bambini imbracciano felici il loro giocattolo, fra le foto una bambina stringe un fucile tutto rosa.

Peccato che non siano giocattoli ma armi di morte. E con la morte -insegnavano i vecchi- non si scherza e non si gioca.

Genitori che per fare felici i loro figli gli regalano il mio primo fucile.

 

Per inciso: la National Rifle Association è la lobby dei produttori d’armi che tiene in pugno anche la politica, o meglio i politici degli Stati Uniti. I dati della produzione di armi evidenziano che in ogni casa degli americani c’è un’arma. La colpa o meglio il paravento dietro il quale si fanno forti i produttori è un emendamento della Costituzione ratificato nel 1791: «Essendo necessaria alla sicurezza di uno Stato libero una milizia ben regolata, il diritto del popolo a possedere e portare armi non dovrà essere infranto».

Era il 1791 e aveva un senso parlare di milizie, era il 1791 e c’era la paura che Londra tentasse la rivincita, e si voleva conservare la possibilità di riarmare in fretta i propri cittadini per difendersi.

Siamo nel 2013, qualcosa è cambiato.. o no?

 

È l’America, il paese più civile del mondo..

 

Il Disobbediente1 – © 02.05.2013

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