USA: “Giocate a fare la guerra?”

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Vi ricordate il film “I Guerrieri della notte”?

Luther, il boss dei Rogues, che agita le bottigliette sulle dita e dice “Guerrieri, giochiamo a fare la guerra?”.

Ho avuto la stessa sensazione addosso leggendo un articolo pubblicato dall’ANSA questa mattina. Che accade? Presto scritto: nel silenzio generale (tanto importa poco che muoiano dieci, venti, trenta o cento persone) gli Stati Uniti che fanno?

Ti buttano dentro un piccolo raid aereo in Iraq al centro di Mosul.

L’obiettivo qual è? Semplice: distruggere un edificio che è una sorta di forziere per i miliziani dell’Isis.

Dall’articolo in questione:

Le fonti Usa non specificano la quantita’ di denaro presente nell’edificio colpito ne’ il tipo di valuta, ma fa sapere che potrebbe trattarsi di “milioni”.

L’attacco ha causato la morte di cinque-sette civili, secondo i primi dati del comando Usa, che aveva messo in conto il rischio che rimanessero uccise sino a 50 civili.

Eppure un brivido mi corre lungo la schiena nel leggere la frase L’attacco ha causato la morte di cinque-sette civili, secondo i primi dati del comando Usa, che aveva messo in conto il rischio che rimanessero uccise sino a 50 civili.

Già, che volete che siano cinque o sette vite umane? Figuriamoci ne avevano preventivato e ipotizzato cinquanta..

Cinque/sette persone di cui non conosciamo i nomi, i volti, le famiglie. Niente..

Nessuna loro foto verrà messa sulle nostre bacheche di Facebook, nessuno scriverà o urlerà VERGOGNA!, nessun dolore, tanto.. erano soltanto iracheni, poca cosa. Nessuna bandiera irachena verrà messa sulle noste finestre, sui nostri balconi. La vita di un iracheno non ha lo stesso valore di quella di un occidentale, no.

Nessun presidente commemorerà la loro memoria nel discorso di fine anno.

Valà, chi se ne frega (?).

 

La guerra non è un gioco, e I guerrieri della notte è solo un film.. solo un film.

 

That’s all folks

 

Il Disobbediente1 – © 12.01.2016