Truffati su Ebay? E se denuncio..

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Sono appena rientrato dal Tribunale di Cagliari e mi è venuta voglia di raccontare questa piccola storia..

Nel 2012 decido di acquistare una Console Nintendo Wii, butto un occhio su Ebay e mi sembra una buona offerta: 110 euro. Di solito mi fermo ad osservare i feedback dell’utente per non incorrere in fregature o peggio truffe. Questa volta mi fido di un account con pochi feedback.

Procedo con l’acquisto, ricevo il messaggio con la metodologia di pagamento: ricarica su Poste Pay. Quale scambio di messaggi con l’utente e via, ricarico e aspetto la comunicazione di spedizione.

Dopo la ricarica, il nulla. Le mie mail, che prima del pagamento ricevevano risposta celere, ora giacciono senza alcuna risposta.

Penso: “vuoi vedere che mi ha bidonato?”. Aspetto qualche giorno, niente ancora.

Decido di dare un ultimatum e via mail scrivo: “Considerato il silenzio, se entro breve non ricevo comunicazioni procederò con denuncia alla Polizia Postale”.

Niente..

Attendo qualche giorno, niente..

Mi collego sul sito della Polizia Postale, compilo il form per la denuncia di reati telematici ed il giorno successivo mi reco in quel di Cagliari (ufficio di Via Simento) per formalizzare il tutto.

È il 30 gennaio 2012, nell’ufficio di Via Simento mi fanno compilare e firmare varie scartoffie. Ho con me la stampa delle mail, dei messaggi e la testimonianza del pagamento.

Mi si dice: “Ha fatto bene, anche perché questo individuo lo conosciamo bene ed è l’ennesima truffa che pone in atto. Ed immagini di quante non siamo a conoscenza perché sono pochi coloro che denunciano..”.

Negli anni successivi tutto tace, tanto che avevo anche scordato l’accaduto. È ottobre 2015 quando ricevo un Decreto di citazione a giudizio dal Tribunale di Cagliari.

Vi è la descrizione del procedimento e l’elenco delle parti offese (in totale cinque persone):

  1. Una console Nintendo messa in vendita su Subito – mai consegnata, ovvio – (75 euro)
  2. Sempre la stessa console e sempre su Subito (50 euro)
  3. Una Playstation su Ebay (110 euro)
  4. Console Nintendo su Ebay (110 euro)
  5. Una Xbox360 su Subito (35 euro)

Non vi l’obbligo di presentarsi in Tribunale a meno che non si intenda costituirsi parte civile.

Decido di non presentarmi..

Passano altri mesi di silenzio fino a due giorni fa quando ricevo una telefonata dal comando dei vigili urbani: “Abbiamo urgente necessità di consegnarle un avviso del Tribunale”.

Io spaventato, chiedo “Che? Urgente?”.

Ritiro la notifica e ricordo di cosa si tratta, metto via il foglio di citazione. Vi è l’obbligo di presentarsi.

Siamo ad oggi: alle 9 sono in Tribunale, cerco l’aula.. è la numero 10. Aspetto il turno del procedimento che mi riguarda. Presiede il Dott. Paolo Pes (Giudice Onorario di Tribunale – leggo sul sito del Tribunale).

Bene, tocca a me.. fanno il mio nome.

Il giudice non mi fa leggere il giuramento, come a quelli che hanno testimoniato per gli altri procedimenti, mi dice “Senta, la informo che i tre querelanti prima di lei hanno ritirato la denuncia, quindi è mio dovere chiederle se intende procedere o meno. Stiamo parlando di 110 euro e siccome non si è costituito parte civile non ricaverebbe nulla se andasse avanti, quindi se vuole firmare come hanno fatto gli altri per il ritiro della denuncia..”

“Non ho capito perché dovrei ritirala..”

Mi risponde seccato ed in malo modo “Mi sembra di essere stato chiaro, le ripeto: stiamo parlando di 110 euro, gli altri l’hanno ritirata.. Ora decida cosa vuole fare”.

“Ho capito. Intendo procedere”.

Mi fa sedere, leggere la formula e da quel momento iniziano le domande del p.m e del giudice.

Ed io inizio a sudare, non perché sono in imbarazzo, ma perché mi trattano come se fossi io il truffatore e non il truffato. Mi dicono “Come, dove e quando ha fatto l’acquisto?”.

“Se non ricordo male su Ebay, non ricordo la data precisa..”

P.m e giudice: “Spero lei stia scherzando, non può dare risposte a caso. Ho la sua querela in mano con le sue dichiarazioni rese in data 30 gennaio 2012. Il sito è Ebay, come ha acquistato? Come ha preso contatti con il venditore? Quanto ha pagato? Come? Dove ha fatto il versamento? Ha sentito per telefono il venditore?”.

“Ho preso contatto tramite messaggi su Ebay dopo aver fatto l’acquisto..”

“Quindi lei ha visto un oggetto che costava 110 euro e come l’ha acquistato, facendo cosa? Come?”

“Non ricordo se fosse un’asta on line o un Compralo subito, ci sono due formule possibili di acquisto su Ebay..”

Mi interrompono malamente e mi dicono “Cioè lei non sa come ha acquistato? Guardi che qui non siamo tenuti a sapere cosa sia o come funzioni il sito Ebay, è lei che ce lo deve spiegare.. Lei che è informatico e così ben informato”.

Cerco di ricordare, di rispondere a tutte le loro domande (anche quelle più banali) poi dopo l’ennesimo trattamento da idiota da parte dell’onorevole giudice che mi interrompe e zittisce in continuazione, scelgo di trincerarmi su un “Non ricordo”.

Il p.m mi dice “Lei non ricorda? Eppure quando ha presentato querela alla Polizia Postale ricordava perfettamente, ci spieghi un po’ com’è possibile?”

“Sono passati più di quattro anni, quando ho presentato querela avevo le carte in mano dell’accaduto ed era successo da pochi giorni..”.

Mi interrompono di nuovo e l’onorevole giudice sbotta un “In tanti anni non mi è mai successo di trovarmi così in difficoltà, una querela e non sa che dice..”.

Finisce finalmente questo stillicidio, mi faccio fare il foglio giustificativo per il lavoro e vado via..

 

Ora mi chiedo, ho fatto bene.. Ho fatto male?

Me lo sono chiesto, ma ho pensato e penso che se era giusto nel 2012 querelare (non per recuperare i 110 euro) lo è anche oggi nel 2016. Perché forse credo nella giustizia delle cose, credo che occorre lavorare per guadagnare.

Dopo più di quattro anni mi si convoca per dirmi RINUNCIA, mi si fa passare per idiota (querelare per 110 euro che tanto manco riavrai?).

Quattro anni per una prima udienza di truffa con sberleffo e atteggiamento supponente.

Ringrazio l’onorevole giudice Paolo Pes perché ho davvero pensato “ma chi se ne frega..” per un attimo, ma poi.. credo nella giustizia, ci credo.. Ci credo, forse più, di qualche onorevole giudice.

Qualcuno glielo vada a dire a p.m e onorevole giudice che io ero il cittadino truffato e parte offesa e non il ladro di turno..

E qualcuno gli vada a dire che le carte della querela le avevano loro in mano non io, quindi se sono chiamati a giudicare o fare domande devono sapere loro cosa giudicano.

Cos’è Ebay? E poi giudico, onorevolmente.

 

À bientôt..

 

Il Disobbediente1 – © 28.04.2016

 

Bolletta energia elettrica: qualcosa da sapere per risparmiare

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Il costo del servizio di fornitura di elettricità è formato da quattro componenti principali:

  • il prezzo dell’energia;
  • i servizi di rete;
  • gli oneri generali di sistema;
  • le imposte.

Il “prezzo dell’energia” è la componente più rilevante della bolletta e riguarda i costi sostenuti dal venditore per l’acquisto e la vendita dell’energia elettrica al cliente finale: essa incide per circa il 60% della spesa lorda (comprensiva delle imposte) di un cliente domestico medio.

Nel mercato libero i costi del servizio di vendita sono stabiliti nel contratto di fornitura ed è su questi costi che si gioca la concorrenza tra le imprese di vendita.

Per i clienti che non passano al mercato libero e quindi sono in regime di “maggior tutela”, l’Autorità (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) definisce e aggiorna ogni 3 mesi le condizioni economiche di riferimento, tenendo conto principalmente dell’andamento delle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio e gas).

I servizi di rete sono i costi sostenuti dal distributore per il trasporto dell’energia (a livello nazionale e locale) fino al contatore del cliente e per la lettura dei consumi. Questa componente rappresenta in media il 15% della spesa totale lorda ed è coperta da tariffe stabilite dall’Autorità con criteri uniformi per l’intero territorio nazionale. Nella bolletta, gli importi pagati per tali attività sono suddivisi in: Quota fissa, Quota variabile e Quota potenza.

Gli oneri generali di sistema sono costi individuati per legge a sostegno di interventi d’interesse generale. Incidono per circa il 7% della spesa totale lorda del cliente. In bolletta sono compresi all’interno dei Servizi di rete e sono destinati in particolare a:

  • la promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili (componente A3);
  • il finanziamento dei regimi tariffari speciali(componente A4);
  • il finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo(componente A5);
  • copertura dei costi già sostenuti dalle imprese e non recuperabili in seguito alla liberalizzazione del mercato (componente A6);
  • copertura oneri per l’adozione di misure di tutela tariffaria per i clienti in stato di disagio economico e/o fisico (componente AS);
  • copertura delle integrazioni tariffarie alle imprese elettriche minori( componente UC4);
  • copertura meccanismi di perequazione dei costi di trasmissione, distribuzione e misura (componente UC3);
  • oneri derivanti da interventi per la promozione dell’efficienza energetica negli usi finali (componente UC7);
  • smantellamento delle centrali nucleari e misure di compensazione territoriale (componente A2 e MCT)

Le imposte sono composte dall’imposta erariale di consumo, dall’addizionale erariale e dall’IVA che incidono per circa il 14% della spesa totale lorda del cliente medio. Vengono applicate sempre allo stesso modo, indipendentemente dal contratto o dal venditore scelto.

Nel servizio di maggior tutela – Enel Servizio Elettrico – Servizio di maggior tutela – i prezzi di riferimento fissati dall’Autorità e applicati ai clienti che scelgono le condizioni regolate (servizio di maggior tutela).

Ad esempio nella TARIFFA BIORARIA D2 (per contratti fino a 3 kW residenti):

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Si può decidere di scegliere un fornitore nel mercato libero, secondo quanto previsto dall’Unione europea, ogni consumatore domestico e non domestico può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica e gas per le necessità della propria abitazione.

Se si decide di passare al mercato libero, ecco un elenco di cose a cui il consumatore ha diritto e che sono un obbligo per chi intende vendere:

Chiunque contatti un cliente per proporre un nuovo contratto deve sempre:

  • farsi chiaramente identificare, specificando che è un agente di vendita e l’impresa di vendita per cui opera e i recapiti per ogni eventuale contatto con l’impresa: in particolare deve essere indicato l’indirizzo e il numero di telefono del venditore;
  • prima di richiedere qualsiasi documento o dato della fornitura e, in particolare, le bollette, informare il cliente che il contatto ha lo scopo di proporre una nuova offerta commerciale;
  • indicare la durata e la validità dell’offerta, le condizioni limitative della stessa e le modalità di adesione;
  • fornire informazioni dettagliate sul contratto proposto, in particolare riguardo a il prezzo del servizio e alle sue possibili variazioni nel tempo; le eventuali altre spese e garanzie a carico del cliente; la durata del contratto; la modalità di conteggio dei consumi; le scadenze entro le quali dovrà essere pagato il servizio; le conseguenze dell’eventuale ritardo nel pagamento, i tempi e le procedure per l’eventuale esercizio del diritto di ripensamento (clienti domestici) e della facoltà di recesso;
  • fornire informazioni sulla gestione dei reclami e sui diritti dei consumatori;
  • indicare i livelli specifici e generali di qualità commerciali relativi alle prestazioni ai quali il venditore deve attenersi e gli indennizzi automatici previsti in caso di mancato rispetto;
  • consegnare al cliente una Nota informativa e la Scheda di confrontabilità della spesa;
  • specificare i tempi tecnici necessari per l’effettiva sostituzione del precedente venditore, compresi gli eventuali adempimenti a carico del cliente per ottenere l’allaccio e i relativi costi;
  • se il cliente non è sul mercato libero, informarlo degli effetti del passaggio al mercato libero.

Se il contatto avviene fuori dai locali commerciali dell’esercente, le informazioni devono essere fornite su supporto cartaceo o altro mezzo durevole (ad esempio, un CD rom, una e-mail, un link a un sito internet accessibile con password).

Ho sottolineato appositamente la Scheda di confrontabilità della spesa, questa è una scheda tramite la quale è possibile calcolare la spesa che un cliente medio, con determinati consumi, sosterrebbe dato il prezzo in vigore al momento dell’offerta rispetto a quella che lo stesso cliente sosterrebbe se aderisse alle condizioni regolate dall’Autorità.

 

Ecco una serie di prezzi (di alcune società del mercato libero) validi ad oggi scegliendo una tariffa monoraria:

  • ENI – ENI Link Luce 0.045 €/kWh
  • EDISON – EDISON Best 0.046 €/kWh
  • ENEL ENERGIA – ENEL E-Light 0.043 €/kWh
  • IREN Mercato – IREN Energia Web 0.0429 €/kWh
  • ACEA Energia – ACEA Rapida 0.045 €/kWh
  • Green Network – Happy Green 0.0465 €/kWh
  • E.ON ENERGIA – E.On Click 0.0419 €/kWh

Tutte queste tariffe sono attivabili soltanto on line e hanno un prezzo bloccato per 12 mesi.

 

Ho notato che le informazioni delle varie società operanti nel mercato libero sono diverse, vari esempi:

Prezzi chiari e trasparenti

Il prezzo bloccato si riferisce alla componente relativa ai costi d’acquisto dell’energia. La componente Energia rappresenta, il 34% circa della spesa complessiva della bolletta per una famiglia tipo con consumi annui pari a 2.700 kWh (3 KW di potenza impegnata) nell’abitazione di residenza. Le altre componenti che concorrono a definire il prezzo finale complessivo, ovvero i costi di trasporto, gli oneri di sistema, le imposte, sono variabili secondo quanto definito dalle Autorità competenti (AEEG, Ministero delle Finanze). E’ possibile confrontare le condizioni economiche dell’offerta con quelle di riferimento stabilite dall’AEEG consultando la scheda di confrontabilità (box in alto a destra).

E.ON ENERGIA

L’offerta IREN ENERGIA WEB prevede l’applicazione di un prezzo monorario fisso e invariabile, applicato all’energia fornita e alle perdite di rete,  valido per 12 mesi di fornitura. Il prezzo è riferito alla sola quota parte della spesa relativa ai servizi di vendita. La spesa relativa alla suddetta quota parte, considerando un cliente domestico residente con potenza contrattuale 3 kW e 2.700 kWh di consumo annuo, incide per circa il 57% sulla spesa complessiva.

IREN Mercato

Il prezzo fisso si riferisce alla componente energia e rappresenta circa il 33% della spesa complessiva per l’elettricità (IVA e imposte escluse) per una famiglia con:
  • abitazione di residenza
  • 3 kW di potenza impegnata
  • 2700 kWh di consumo annuo
Questo prezzo non comprende gli oneri di dispacciamento, trasporto e commercializzazione (inclusa la componente A3, a copertura dei costi per l’incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e assimilate). I costi di dispacciamento e trasporto sono applicati dalla società nella misura definita dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico.

Il prezzo relativo alla commercializzazione invece è fisso e attualmente è pari a € 2,5 mensili.

ENEL Energia

 

Uno strumento di valido confronto tra le varie offerte è quello messo a disposizione proprio sul sito dell’ AEGG (Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico), è il

Trova Offerte (cliccare per andare sulla pagina)

Un altro strumento utile è lo Sportello per il consumatore di energia (cliccare per andare sulla pagina) che risponde al numero 800.166.654 dalle 8 alle 18, dal lunedì al venerdì.

 

Un paio di piccoli consigli: se decidete di passare al mercato libero non aspettatevi enormi risparmi, perché la componente variabile è la parte che riguarda la commercializzazione dell’energia. Se chiamate il numero verde delle varie società l’operatore del call center non può attivare l’offerta web (quella più conveniente), ma proverà a rifilarvi un’altra offerta tra quelle a sua disposizione. Lasciate perdere i consulenti ed esperti di chat, molte volte sono operatori stranieri -poco cortesi- che hanno risposte standard / automatiche.

 

That’s all folks e buon risparmio..

 

Il Disobbediente1 – © 28.03.2016