Un punto di vista “diverso” nel mezzo di tanta solidale ipocrisia.

 

Il Disobbediente1 – Il Disobbediente2 – © 31.08.2012

Bolognesu: in sardu

Il nuraghe di Seruci

Cosa c’entrano i minatori con la lingua e la cultura della Sardegna?

Leggetevi il magnfico intervento di Emiliano Deiana su FB:

“siamo tutti minatori” e la retorica del potere [E] (http://emilianodeiana74.blogspot.com/)

L’anno scorso era l’anno del “siamo tutti pastori”.

La fine del 2012 si annuncia come l’anno del “siamo tutti minatori”. Basterebbe certificare che la condizione del mondo agro-pastorale è la medesima di sempre e, senza essere nè voler essere particolarmente profetici, la condizione dell’impresa mineraria sarà quella che si trascina da vent’anni per dire che non mi iscrivo a queste banalità.

Nonostante il Presidente e i ventriloqui locali del Quirinale.

Sono stati vent’anni nei quali un’intera classe politica, lo dico senza avere nessuna tendenza grillesca – di destra, di centro, di sinistra e sindacale – ha costruito le proprie fortune e i propri soggiorni nelle stanze del potere.

Il dato, prima ancora…

View original post 1.938 altre parole

Annunci

45 buoni motivi per… amare la Sardegna

Beppe Severgnini, Crema 1956 – giornalista e scrittore

Quarantacinque motivi per cui torno in Sardegna da più di trent’anni (1972).

1

C’è il mare di mezzo. La gente non ci finisce per caso, ma ci va per scelta.

2

Il colore dell’acqua. Non ci sono Caraibi che tengano.

3

La sabbia non è polvere. Si infila nelle orecchie, ma poi esce.

4

L’elicriso profuma di Sardegna, o la Sardegna profuma di elicriso. Ancora non ho capito, ma non è importante.

5

Le danze tradizionali. Dopo tre filu e ferru, ballano anche i milanesi.

6

Gli occhi delle donne. Guardateli, e capirete perché in Sardegna comandano loro.

7

I malloreddos hanno un nome simpatico.

8

Le pecore hanno un’aria filosofica.

9

Cagliaritani e sassaresi sono così impegnati a litigare tra loro che non hanno tempo per noi continentali.

10

La salsiccia sarda è un salume sexy.

 11

Le seadas col miele sono una droga consentita.

 12

Il ginepro è la versione botanica (e contorta) dei nuraghi: roba solida, che dura.

13

Hanno rovinato la piazzetta sabuada, ma Santa Teresa di Gallura resiste. Scendo a Rena Bianca (passione di mio figlio), mi sdraio e guardo la Corsica che mostra i denti. Magnifico.

14

Sulla strada per Castelsardo sembra di essere in Colorado, e in più c’è il mare a destra.

15

I cafoni stanno (quasi) tutti in Costa Smeralda.

16

Ai miei amici sardi non piacciono i corbezzoli. Così li mangio io.

17

La gente pensa prima di parlare.

18

Rena Majore era più moderna nel 1979 che nel 2009.

19

Niente Camilleri e Montalbano. Ma di Sardegna hanno scritto Satta, Carlo Levi e D.H. Lawrence. Oggi Niffoi, Fois e Soriga (che fa un po’ l’inglese).

20

L’accento si può imitare. Basta allenarsi con amici sardi spiritosi.

21

L’uso del gerundio è affascinante (“Scherzando stai?”).

22

Certe calette sembrano il salvaschermo del computer.

23

Il vento rende nervosi molti turisti, che non ritornano. Meglio. Così si sta più larghi.

24

In un posto circondato dal mare (e che mare!) sono specializzati nella cucina di carne.

25

“Quando il traghetto, al termine della notte, si avvicinava alla Sardegna, alzavamo il naso per sentire il profumo. L’importante era non farsi notare. A diciotto anni sono ammesse battute e parolacce; non la poesia dell’alba sul mare” (romantici ricordi, da Italiani si diventa).

26

Sono terminati i lavori stradali al porto di Olbia. Incredibile.

27

La Sardegna piaceva a Montanelli e a De Andrè.

28

Bortolo Severgnini (1869-1916, fratello del nonno Giuseppe) venne mandato a Tempio Pausania, giovane procuratore del Re. Altri tempi, altre zanzare.

29

Chi dice che i sardi sono piccoli? Sono concisi.

30

Le doppie hanno un crepitio simpatico: ascoltate Francesco Cossiga. Anche quando non sono d’accordo su quello che dice, mi piace come lo dice.

31

Vicino alla magnifica isola grande, ci sono splendide isole piccole (Maddalena, Caprera, San Pietro e Asinara, dove sarebbe il caso di evitare asinate).

32

Alghero sa di Spagna, Cagliari di sud, Palau di vento, Oristano di sole e Masua di zucchero blu.

33

Vermentino freddo e mirto gelato funzionano come la salsa barbeque negli USA: evocatori d’estate.

34

I porcellini sono belli e buoni.

35

Spiaggia del Poetto a Cagliari. La ricordo urbana e decente, e avevano anche i gelati al biscotto.

36

Capo Testa scolpito dal vento. Suona banale, ma è vero.

37

Le donne sarde hanno cominciato a vestirsi in nero molto prima delle PR della moda a Milano.

38

Quando li chiami al telefono, i sardi ricordano sempre chi sei.

39

Il BAM (burino acquatico motorizzato) è abbastanza raro. In mare càpita di sentire il rumore delle onde.

40

Il sughero è più simpatico della plastica.

41

Cala Capra, sotto Palau. Una piscina della Florida senza gli svantaggi della Florida.

42

Se a Montirussu (Aglientu) costruiscono il solito residence, mi rivolgo alle Nazioni Unite.

43

Le piante piegate dal maestrale. Sembrano appena uscite dal parrucchiere.

44

C’è sempre una spiaggia vuota, anche in agosto.

45

L’estate non è un brodino tiepido californiano. L’estate sarda comincia (giugno), continua (luglio), si interroga (agosto), si stanca e se ne va (settembre). Come dire: buone vacanze, ci vediamo là.

Fonte:
http://www.beppesevergnini.com/2012/04/02/45-buoni-motivi-per-amare-la-sardegna/

Il Disobbediente1 – © 30.08.2012